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Romanico in Italia: caratteri regionali

In Italia per molti secoli aveva dominato l’architettura classica, così che tutti i nuovi stili architettonici si devono confrontare con questo modello.

A rendere poco omogenea e a differenziare la diffusione del romanico in Italia contribuisce l’estrema frammentazione del paese.
In Italia per un periodo piuttosto lungo si continua a costruire gli edifici con una copertura lignea che si sviluppa secondo vari modelli.

Il romanico in Italia viene diffuso anche grazie all’ordine ecclesiastico Benedettino- Cistercense; il modello preso ad esempio è quindi sobrio, austero, con uno spiccato carattere longitudinale.

La Cattedrale di Spira

1080-1106

La cattedrale di Spira è un edificio di enormi dimensioni, fondato sopra un altro edificio ottomano preesistente, di cui però rimane traccia soltanto nella planimetria.
Le coperture sono tutte a crociera, quindi si ripresenta il sistema obbligato.

In facciata due torri occupano lo spazio delle due navate laterali, costituendo una sorta di vano per l’accesso alla chiesa (endoportico). Altre torri sono presenti a fianco del presbiterio. Nella torre centrale, sfruttando le tecniche costruttive “imperiali”, la base quadrata in altezza si trasforma in poligonale.

In planimetria: il transetto è spostato verso l’alto, il coro è circolare ma privo di deambulatorio (caratteristica tipica ottomana); non è presente l’alternanza dei pilastri, infatti questi sono differenziati l’uno dall’altro soltanto da una semicolonna.
I muri sono molto spessi, con poche finestre posizionate molto in alto.

Nella cattedrale di Spira abbiamo due soli livelli, poiché la grande altezza della navata laterale consente di poter fare a meno del matroneo: abbiamo così due livelli, quello degli alti piedritti e quello delle monofore.

È presente una galleria praticabile che gira tutta intorno alla chiesa; questo elemento con funzione pratica verrà poi esportato come elemento tipico di questa area geografica (Renania e Palatinato) insieme agli archetti pensili.

L’illuminazione è diretta sulla navata centrale, che è completamente costruita in pietra con pochissime decorazioni.

Il modello della Cattedrale di Spira fu spesso utilizzato come modello per altre chiese, come per esempio nella chiesa dei SS. Apostoli a Colonia, dove però appare anche il tricoro.pianta della cattedrale di Spira

Romanico in Renania e nel Palatinato - Duomo di Treviri

Qui, in Renania e Palatinato, dove ha sede il Sacro Romano Impero, quando arriva lo stile romanico francese-normanno si sovrappone all’architettura preesistente, definita ottomana (metà del XI secolo).

Un elemento caratteristico di questa zona, considerabile un’eredità imperiale, è la presenza del doppio coro: in uno il funzionario ecclesiastico svolge la funzione religiosa, nell’altro l’imperatore assiste alla celebrazione del rito.
Tutto questo ci rimanda alla dialettica dei due poteri contrapposti, entrambi presenti nell’edificio religioso.

Il primo esempio di miscelazione tra elementi ottomani e nomanni è considerato il Duomo di Treviri. Ha una planimetria basilicale, con due torri a base cilindrica, e sorge inglobando un preesistente edificio romano a sala.

La chiesa di San Michele, in Sassonia ha un corpo longitudinale ed una facciata straordinariamente grandi; l’apparecchiatura muraria è tutta resistente, quindi molto spessa, i contrafforti vengono sostituiti con lesene.
In facciata sono presenti tre torri di cui una centrale molto grande. All’innesto col transetto abbiamo un grande tiburio a base quadrata fiancheggiato da torri.

Il Duomo di Treviri

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