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Abbazia di Saint Denis


Il cantiere dell’abbazia di Saint Denis è diretto dall’abate Suger, che fa ricostruire il coro andato distrutto con le nuove tecniche costruttive disponibili.
È evidente la differenza tra la parte vecchia e quella nuova.
La soluzione dei costoloni nelle volte è molto accentuata.
I piedritti sono omogenei e tutti uguali, in particolare i pilastri sono sostituiti da colonne.

Il triforio sostituisce il matroneo e grazie alle numerose finestre alleggerisce le murature. Anche al piano terra le pareti presentano numerose aperture. Nasce e si sviluppa l’arte delle vetrate figurate delle finestre.

Si può notare una certa continuità tra terra e coperture, grazie alle trasformazioni degli elementi verticali che si fondono tra loro.
Il triforio ed il claristorio proseguono lungo tutto l’edificio.

In questo edificio troviamo i primi esempi di contrafforti che assumono una forma a lama di muratura. I contrafforti vengono collocati nei punti di appoggio delle volte interne, consentendo di avere spazio libero tra un contrafforte e l’altro. La stabilità è affidata alla profondità della lama.

Il materiale usato è pietra da taglio sagomata in piccole bozze.


Pianta dell'Abbazia di Saint Denis

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